Una cena leggera e proteica per alimentare i muscoli e body building

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Vi fanno schifo i calamari? Non vi piace il salmone? Chiudete immediatamente questo TAB del vostro browser.

Per chi non ha battuto ciglio, confermando una modesta simpatia per la marittima cacciagione, non c'è di meglio di una bella cenetta leggera a base di calamari e salmone per acquisire proteine non animali (i pesci non sono animali vero?) nella quasi totale assenza di grassi!

Eccovi una ricetta facile quanto preparare un bicchiere di latte freddo. Un trancio di salmone (250 grammi circa al costo medio di 6,00 €) e un calamaro pulito (con o senza tentacoli al costo di circa 5,50 €).

Necessaria una padella o una piastra.

Cena proteica con salmone, calamari cucinati per una cena leggera.

Una prima scottata a entrambi e, mentre si scalda per bene il salmone, si inganna il tempo trucidando con le forbici il calamaro, realizzando tante striscioline che si cuoceranno arricciandosi in modo simpatico e soprattutto, producendo una cottura più uniforme di quella prodotta dal calamaro "a quattro di spade" della foto sopra.

Non appena il salmone sarà scottato da entrambi i lati, si potrà facilmente rimuovere la pelle ai lati e la spina dorsale dal centro (senza interrompere la cottura). A questo punto il trancio si potrà smontare a pezzettini come il famoso tonno che si taglia con un grissino, migliorando la facilità di realizzare cubetti e polpettine, mano mano che si prosegue la cottura. Durante la fase finale della preparazione potrete salare il piatto con della salsa di soia, senza aggiungere neanche un goccio d'olio.

Cena proteica con salmone, calamari cucinati per una cena leggera.

La cena proteica è pronta per fornire al vostro organismo i mattoni per la ricostruzione muscolare a seguito dei vostri allenamenti di body building o di un qualsiasi tipo di allenamento aerobico. Il costo complessivo della cena è stato di euro 11,50 per circa quattro etti di pasto  e vi fornirà una buona riserva di proteine senza usare integratori alimentari e senza ricorrere alla carne che fa male.

Per tutti coloro che soffrono nel sentire il fischio del calamaro troppo cotto: tranquilli, non è uno strillo di sofferenza dovuto alla cottura, ma un fischiettio che a volte si sente quando si cuoce per troppo tempo il calamaro. Avviene ancora di più con i wurstel, che creano il famoso fenomeno del frankfurter ululante.

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