Proteine vegetali per Body Building organiche e biologiche.

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Eccoci di nuovo a sostenere che le proteine che servono per chi fa bodybuilding si possono assumere anche tramite alimentazione basata su vegetali biologici, senza l'assunzione della carne che fa male. Mangiare esclusivamente biologico e organico, facendo il pieno di proteine di qualità, è possibile grazie alle confezioni 100% biologiche di prodotti di molte marche, come Ecor e ConBio, che producono alimenti sani e gustosi, che permettono di far crescere la muscolatura anche ai vegetariani e vegani.

In particolare, la ConBio, commercializza prodotti realizzati partendo da ingredienti ricchi di proteine vegetali, come la paella o le cotolette di Seitan.

Reperibili da NaturaSi, e nella maggior parte degli shop biologici e in cui si trovano ingredienti per ricette di cucina macrobiotica, questi alimenti sono realizzati da aziende che non badano a spese quando si tratta di ingredienti e ciclo produttivo qualitativamente elevato, immettendo sul mercato cibi che sono comunque abbordabili dal punto di vista economico, e che permettono al nostro organismo di liberarsi dalle tossine dei cibi con conservanti e coloranti, che invece riempiono gli scaffali dei pessimi supermercati italiani.

 

Paella vegetale con proteine vegetali per body building


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L'allenamento dei polpacci nel Body Building. Esercizi per sviluppare il polpaccio.

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Come allenare i polpacci, esercizi.

 

Perché i miei polpacci non crescono?

Questa è una delle domande che gli allenatori di body builders si sentono chiedere più spesso, e parlando di ipertrofismo, ossia del tentativo di sviluppo eccessivo di una particolare zona,  il polpaccio sembra davvero opporre resistenze molto più ampie di altre fasce muscolari.

Tutto risiede nella conformazione dei muscoli e delle fibre della zona interessata. Per allenare correttamente le fibre rosse dei polpacci, non è sufficiente la classica serie da 12 con pesi elevati. Si dovrà prediligere un allenamento diverso, in grado di raggiungere dai 60 fino agli 80-90 secondi per ciascuna serie.

Questo può anche significare 25 ripetizioni, a patto che la cadenza sia molto lenta e che tra una ripetizione e l0altra passino almeno quattro secondi.

 

L'allenamento dei polpacci nel body building.

Nell'allenamento dei polpacci il tempo di contrazione del muscolo, è ciò che più conta, come in tutti i casi in cui si devono allenare fasce muscolari con fibre a contrazione lenta.

Questo principio di norma dovrebbe valere per tutte le fasce muscolari composte prevalentemente da fibre rosse. I carichi impiegati per le serie dovrebbero essere quelli vicini al 60-70% 1RM (1 ripetizione massimale), quindi carichi medio-bassi che permettano di coprire un tempo di contrazione del muscolo abbastanza lungo. I tempi di recupero tra una serie e l'altra vanno mantenuti brevi, non inferiori ai 45 secondi. Il numero di serie può tranquillamente variare da 5 a 7 ripetizioni per l'allenamento del polpaccio eseguito in modo corretto e soprattutto, in grado di sviluppare massa.

Un particolare consiglio di attenzione è rivolto a coloro che non hanno mai allenato il polpaccio, e riguarda il fatto di eseguire le prime giornate di allenamento con pesi bassi e di arrivare all'allenamento pieno in 2 o 3 sedute, per evitare grossi problemi di acido lattico, cosa che con il polpaccio accade molto facilmente.

 

Esercizi per l'allenamento dei polpacci

Come mostrato a partire dal minuto due del seguent video, l'allenamento dei polpacci può essere eseguito con una normalissima scala, senza l'ausilio di attrezzature e di macchinari da body building.

 

 

Ovviamente in questo modo non si potrà lavorare sui pesi e sul controllo del lavoro massimale. Per questo, serve necessariamente l'ausilio del macchinario Pressa per le gambe, da utilizzare sul bordo inferiore.


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Cos'è lo stretching?

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Cos'è lo stretching e come funziona?

 

In molti si chiedono ancora, anche dopo tanti anni di sport, a cosa serva realmente lo stretching. Tutti sanno che fa bene, ed è credenza popolare che "lo stretching allunga i muscoli". Quanto è vero questo concetto? Quali altri benefici ha lo stretching?

 

La nascita dello stretching

Tutti noi, svegliandoci al mattino, e rotolandoci nel letto, avvertiamo il bisogno di stirarci e allungare gli arti. Lo stesso comportamento è tenuto da moltissimi animali, facendo pensare che si tratti di un riflesso naturale, di un movimento istintivo. Da qui sono nati gli studi che hanno portao oggi a scoprire i benefici e le applicazioni terapeutiche e in ambito sportivo dello stretching, che oltre ad attività di contorno a seguito dell'allenamento sportivo, è diventato anche uno "sport" a se stante.

 

Lo stretching e i muscoli

Ogni muscolo è capace di contrarsi e di distendersi. Nel caso in cui la distensione sia troppo repentina, allungando il muscolo in pochissimo tempo per la sua massima distensione, il corpo umano mette in atto quello che si chiama "riflesso miotatico", ossia una risposta involontaria del muscolo a contrarsi, per evitare la distenzione repentina, che potrebbe danneggiare il muscolo stesso e le articolazioni.

Proprio per questo, da qualche anno a questa parte si evita di eseguire gli esercizi di stretching "molleggiando", perché queste distenzioni repentine creano continui riflessi miotatici che non permettono al muscolo di stendersi e rilassarsi completamente.

 

Lo stretching nel body building

L'esecuzione di esercizi di stretching riduce di molto la tensione muscolare, migliora la propriocezione (cioè la presa di coscienza dei muscoli del proprio corpo), e previene l'occorrenza di traumi muscolari e delle articolazioni e tendini, potenziando l'angolo di azione delle articolazioni.

Alla fine degli allenamenti è buona cosa eseguire esercizi di stretching per rilassare tutti i muscoli interessati.

Lo stretching allunga davvero i muscoli?


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Cos'è il parkour?

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Cos'è il parkour?

Uno sport di recente concezione che ha fatto appassionare migliaia di giovani. Considerato uno sport "estremo", il parkour permette anche ai neofiti di realizzare coreografie interessanti senza particolari rischi. Tuttavia, la voglia di "strafare" porta ad aumentare il rischio di farsi male, ed è proprio qui che gli esperti e i grandi sportivi sanno trovare il proprio limite volta per volta, e studiano in palestra, sui materassini imbottiti, le mosse prima di metterle in pratica sul cemento. Come si può vedere nel mix video di Daimien Walters, il parkour, o freeriding (corsa libera) passa attraverso allenamenti in palestra.

Il parkour, abbreviato spesso con le lettere PK, è uno sport metropolitano nata in Francia agli inizi degli anni ottanta, che principalmente si basa sul concetto di superare qualsiasi tipo di ostacolo urbano all'interno di un percorso definito e studiato prima dell'azione, adattando il proprio corpo all'ambiente circostante.

Parkour, un percorso complesso di allenamento!

L'art du déplacement (arte dello spostamento) e le parcours (il percorso) furono i primi impiegati per parlare al mondo di questa forma di allenamento. Il termine parkour (IPA: /paʁ.'kuʁ/) fu proposto inizialmente da David Belle e dal suo compagno di allenamento Hubert Koundé nel 1998, dopo già molti anni di pratica.

Un ulteriore termine, fu ideato da Sébastien Foucan, che coniò "Free running".

Questo sport mette a dura prova i legamenti e lo stretching e la capacità di piegarsi e l'elasticità delle articolazioni è fondamentale per una buona riuscita e per tornare a casa vivi e sani. Il parkour sviluppa gli addominali, glutei e gambe e braccia e può considerarsi uno sport che sviluppa il fisico in modo uniforme e completo.

Cos'è il parkour? Lo sport urbano di corsa e salti.

 

Approfondimenti sul parkour:

Acrobazie con il Parkour, di Sport e Fitness Magazine


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Chi è Damien Walters, l'uomo del body building e Parkour

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Damien walters si arrampica sui muri.

Chi è Damien Walters?

Un personaggio del mondo dell'atletica che ha unito sport di diversa natura in un unico grande sport. Un mix di Body Building, atletica, parkour, e free running. Nato il 6 aprile del 1982, ha partecipato a centinaia di gare importanti a livello mondiale di atletica, e successivamente ha preso parte come comparsa a molti film tra cui alcuni di Steven Spielberg.

Ad oggi Damien Walters possiede una sua propria palestra in Derbyshire, e lavora nel campo cinematografico come stunt man.

Ecco uno dei video più belli, lo showreel del 2009 con uno splendido salto all'indietro al minuto 1:20, e moltissimi salti spettacolari tra cui uno splendido passaggio in cui Walters si spoglia durante una serie di evoluzioni, mostrando i propri addominali alla telecamera.

Damien Walters è una delle principali fonti di ispirazione per tutti coloro che mixano più discipline di allenamento, uscendo dal "purismo" della tecnica e mostrando che spesso l'allenamento in una disciplina porta alla crescita della tecnica in altri ambiti sportivi.


 


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